Il Sistema Moda realizza un giro d’affari di €100 miliardi e rappresenta un universo di circa 53.000 aziende, dove quasi il 20% è composto da piccole e medie imprese che generano la metà del fatturato complessivo e svolgono un ruolo cruciale lungo tutta la filiera produttiva, sia nel mercato domestico che internazionale.
Con un export pari a €65 miliardi, il settore è storicamente trainato da due forze motrici: l’alta gamma e la media-bassa gamma, entrambe penalizzate in varia misura dalla congiuntura settoriale internazionale avversa e dalla minore domanda di geografie storicamente fondamentali per il comparto come ad esempio il mercato russo.
Tutto questo determina oggi due priorità per il settore: in primo luogo l’esigenza di guadagnare competitività – sia in termini di efficientamento dei costi e aumento della marginalità, sia in termini di efficacia e valorizzazione dell’offerta: in questa direzione sono fondamentali investimenti in innovazione e sostenibilità. In secondo luogo, è necessario diversificare i mercati sia di approvvigionamento che di destinazione per mettere in sicurezza la supply chain e cogliere le migliori opportunità di crescita.
Solo il 60% delle imprese del settore moda ha iniziato a investire in sostenibilità come ad esempio l’uso di energie rinnovabili, materiali riciclati e servizi di riparazione. Oltre a consentire un sostanziale contenimento dei costi, l’ottenimento di certificazioni ESG nel rispetto delle regole introdotte a livello europeo aumenta inoltre l’affidabilità creditizia delle imprese.
Va nella stessa direzione la digitalizzazione: tecnologie di frontiera come l’intelligenza artificiale, la realtà aumentata e la blockchain possono migliorare l’efficienza, ridurre gli sprechi e personalizzare l’esperienza di acquisto. Si stima che l’adozione di tecnologie 4.0 e formazione, mirate anche alla sostenibilità, aumenti l’export capability delle imprese del 15%.
Il canale estero, nonostante la congiuntura complessa rappresenta una leva strategica fondamentale per la crescita delle imprese della moda. La seconda priorità riguarda quindi la diversificazione dei mercati.
A partire dal 2025, l’attesa crescita della domanda internazionale (+3,9%) potrà favorire una ripresa del fatturato prodotto complessivamente dal Sistema Moda, grazie anche al notevole incremento delle vendite verso alcuni mercati GATE dove SACE è presente con i suoi uffici, tra cui Emirati Arabi Uniti, Marocco, Vietnam e Messico.
Sono diversi gli strumenti e i servizi che aiutano a raggiungere questi obiettivi: dai servizi di formazione con un focus ESG alle garanzie per sostenere gli investimenti, dall’assicurazione alla cessione dei crediti per mettere in sicurezza la liquidità, fino all’accompagnamento sui mercati esteri e ai servizi di match-making per entrare in contatto con imprese champion di filiera globali.
Sace Focus on Fashion
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